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Il potere del trio
Ciao gente! Oggi è e abbiamo ad oggi ben 20 articoli!

asia chiude  


oggi ho preso la mia decisione,
non scriverò più qui su Divas.
I motivi?
A mio parere questo blog parla da solo, e lo fa attraverso il silenzio.
Divas era una grandiosa idea secondo me,
era un'amicizia di 3 donne,
un legame che volevamo rendere più reale e forte attraverso qualcosa di pubblico che lo rendesse noto a tutti, prima di tutto a noi stesse forse.
Unire la nostra comune passione, lo scrivere.
Un blog e un'amicizia da curare in 3, insieme....


Un blog...la verità è che non basta un blog, sono stata sciocca a crederlo, come a credere a tante altre cose che mi sono state dette e promesse.
Forse io non sono (stata) capace di prendermi cura dell'amicizia, io per prima,
o forse
per me il * virtuale* conta ancor meno di quanto pensassi...


Questo per me, ma forse(anzi ne sono certa) lo stesso possono dire anche Niobe e Tittyna.
Nel virtuale, l'ho già detto, tutto si amplifica, le parole,  e i sentimenti che le seguono.
Parlo della rabbia, delle delusioni, degli affetti, dei legami anche belli, perfino il silenzio urla più forte.
Ma quanto conta il virtuale se poi il reale è del tutto assente, semplicemente non esiste?

L'assenza, il silenzio,
sono sempre le stesse cose a spaventarmi in ogni persona che incontro.
Per me Divas non ha più valore, non ha più motivo di esistere, per questo non scriverò più qua,
e l'amicizia, quella che resta, la continuerò a curare,
ma fuori di qui.


La mia città  

Una città. La vostra città. Piccola o grande che sia, tranquilla o caotica, al centro dell’universo o ai suoi più lontani margini, per ognuno di noi credo rappresenti qualcosa d’importante, nel bene e nel male. C’è sempre una via, una piazza, una fontana o una scalinata che ci ricorda qualcosa, di bello o di brutto. Il primo bacio, il primo batticuore, il primo addio. La prima uscita da sole, la prima serata in discoteca o al ristorante. Ci sarà una panchina dove abbiamo chiacchierato, riso e pianto. Ci sarà l’angoletto nascosto dove abbiamo provato per la prima volta a fumare, o a fare l’amore. Ci saranno le strade percorse in macchina, di notte, lo stereo acceso a tutto volume, le luci dei lampioni, la pioggia leggera e una canzone a martellare il cuore e a cavarne lacrime o sorrisi scemi.

La nostra città non è, e non sarà mai, una qualunque. Potrà non essere la più bella o la più calda, la più grande o la più vivibile, ma resta pur sempre la nostra città. Magari è anche quella dove siamo nati e cresciuti, prima che la vita ci portasse via lontano. O magari è quella che ci ha adottati con amore, abbracciandoci come figli naturali e mai adottivi. O meglio ancora è quella dove siamo sempre stati, quella dalla quale non riusciremmo mai, se non per brevi periodi, ad allontanarci.

Se ci penso, sono tanti i posti dove vorrei andare, dove non sono mai stata. L’Italia l’ho girata molto, quasi tutta, a parte le isole e il nord est, però all’estero sono stata poco, a parte Francia e Irlanda. Vorrei accettare l’invito di un caro amico ed andare a Southampton. Godermi la Cornovaglia e magari andare su, verso la Scozia e i suoi laghi mitici. Vorrei vedere, almeno una volta nella vita, New York e capire se davvero è lì, il centro del mondo. Vorrei vedere Rio de Janeiro e respirare quell’atmosfera calda e festosa che mi hanno descritto i miei genitori, che ci sono stati. E poi Pechino, Tokio, Mosca, Sidney. Vorrei vedere se davvero la Polinesia è il paradiso terrestre, e se Lisbona è come la descrive Pessoa. Però…

Però so che non potrei mai abbandonare per sempre la mia città. Mi ritroverei a girovagare per le strade di Tokio cercando cartelli con su scritto “Lungotevere Ripa”. Comincerei a passeggiare per le vie di Bangkok alla ricerca di Piazza del Popolo e della salita del Pincio. E a Pechino osserverei l’insegna luminosa del ristorante cinese ricordando quello poco prima di Ponte Garibaldi. E allora superei idealmente Trastevere per raggiungere Largo di Torre Argentina per incamminarmi, da lì, verso mille possibili direzioni. A destra, verso Piazza Venezia, il Campidoglio, il Vittoriano e l’Aracoeli. Oppure a sinistra, verso Corso Vittorio e poi Piazza Navona, Palazzo Madama, il Pantheon. Cercherei disperatamente per tutta Los Angeles una via del Corso per perdermi nelle sue traverse. Via Margutta, via Borgognona, via dei Condotti per poi sbucare, come sempre, a piazza di Spagna, con la barcaccia, la scalinata di Trinità dei Monti e via del Babuino.

Ecco, ne parlo e mi sembra di essere lì, per quelle strade che sento mie da secoli, come avessi guardato i romani costruirle secoli fa. Potrei raccontare altri luoghi, magari meno noti, meno romantici di questi, eppure ugualmente miei, perché è solo l’amore per la mia città che mi porta a vederla con questi occhi con cui la guardo, e che mi fanno pensare come tutto potrebbe cambiare intorno a me, ma non la mia città. Che cambia, certo, ogni giorno, ogni istante, ma insieme a me e per questo sempre mia. Mia come di tutti coloro che la amano, che la vivono, che la respirano e che tengono una lattina vuota in mano per centinaia di metri pur di non gettarla in strada, come fosse un sacrilegio sporcarla, e lo è.

Potrei parlare delle panchine del laghetto artificiale, all’Eur, o del Palasport tempio dei concerti prima e dopo gli stadi. Il Flaminio, dove ho visto Madonna e gli U2. E poi, perché no, anche viale Marconi, luogo di scorribande adolescenziali nei negozi d’abbigliamento, Cinecittà, dove si andava a caccia di personaggi più o meno famosi.

Chissà se tutti quelli che vivono a Roma la amano così. Chissà quanti amano la propria città, quanti la subiscono, quanti la detestano e quanti vorrebbero cambiarla. E quanti l’hanno cambiata. E voi? Voi come la vivete, la vostra città?


I blogger sono permalosi  

E' da un pò che ci penso a come scrivere questo post,
è un pò che mi sono resa conto che tutti-tutti i blogger che conosco(e mi ci metto anche io) sono permalosi.
Magari si è permalosi anche nella vita reale, ma nei blog!!!
Nei blog secondo me tutto si amplifica.
Le comunicazione, essendo scritte, danno un valore molto più forte al significato delle parole, tendiamo quasi a sopravvalutarle, a interpretarle con molto più coinvolgimento emotivo rispetto a se le stesse ci venissero dette "face to face".

Ho un blog da più di un anno e devo dire che ne ho vissute e viste di cotte e di crude.
Questo stesso blog DIVAS  è nato in seguito alla scoperta di una bella amicizia, amicizia faticosa perchè nata da litigi continui tra me e Niobe soprattutto.
Siamo state noi 2 per prime a perderci nel significato delle parole, dei post e dei commenti che scrivevamo,
ora Divas si è un pò spento per altre discussioni (sempre virtuali) con Titty, speriamo di risolvere tutto lasciare in piedi questo bel blog.
Però mi sono accorta che comunemente il Blogger Medio si infastidisce moltissimo(o ci rimane malissimo) se viene contraddetto, se viene criticato nel blog.
Per mia esperienza il peggior ricordo è quanto mi fece male leggere una certa DD che mi ha dato della superficiale scrivendoci su un post, ricordo che addirittura piansi anche un pò ( sn esagerata lo so).
Ma non sono solo io, (credo!smile)
Basta pensare per esempio a Carlo, a quanto si arrabbia se gli tocchi Vida Guerra o Britney Spears!!
A niobe quando la critichi sulla Psicologia
A asia quando gli tocchi i culturisti!!! ...ehehehheh
(Ops! asia sono sempre io!!!smile)

ma non solo,
il blogger medio ci resta male, oltre che se riceve commenti poco graditi a livello di contenuto, se
ti commenta  sempre e tu non fai lo stesso.

 
Qualcuno si scoccia anche e ti toglie dai link!
Davvero mi chiedo.


Con che criterio mettiamo o togliamo un link?


Davvero i "Preferiti" sono i blogger che ci piacciono? o sono quelli che ci commentano?
E poi mamma mia quanto ci restano male i blogger che si accorgono di non essere più in lista!!
Siamo davvero una comunità di narcisisti, vanitosi e permalosi, alzi la mano chi crede di non esserlo!!

ehehehheh
Ora sta a voi!



Corteggiare o essere corteggiate?  

Ultimamente si sente parlare spesso della paura dei maschietti per il fatto che noi “femminucce” stiamo diventando sempre più intraprendenti.

 

Stando a quanto dicono psicologi e non, questa nostra intraprendenza ha un effetto devastante sull’altro sesso in quanto comporta che non si mettano più in atto le solite scene “preda-cacciatore”

 

L’uomo quindi si intimorisce di fronte alla nuova donna con i pantaloni…( mi fa ridere questa espressione però)

 

Credo di aver passato molte fasi, tra cui quella in cui negavo il piacere di essere donna, questo perché non amavo vedermi nelle vesti di una donna “civetta”, poi ho capito che adoro essere donna, una donna non “civetta” ma femminile, una donna che piace per le caratteristiche fisiche e non e tra l’essere corteggiata e il corteggiare preferisco essere corteggiata..

 

Come ogni donna se un uomo mi piace lancio dei segnali, sguardi, sorrisi, per far capire la mia “probabile” disponibilità, cercando di non eccedere mai nella “civetteria” eccessiva.

 

A molte donne invece piace dominare, padroneggiare, scegliere e dichiararlo, far si che l’uomo diventi preda consapevole delle loro mire.

Spesso sono donne “apparentemente” molto sicure di sé, lavori in cui appaiono molto, in cui si confrontano con l’uomo cercando di superarlo in tutto e non ultimo anche nel corteggiamento.

 

Il risultato spesso è di vedere uomini intimiditi, che cercano a fatica di mostrare la loro virilità.

 

Spesso si percepisce che questi uomini sono stati “scelti”.

Certo si dice che è sempre la donna a scegliere (a me sembra essere una cazzata fenomenale, se ad un uomo non piaci puoi anche ammazzarti, puoi riuscire a portarlo a letto una sera,  ma non sarà mai tuo veramente), ma in queste situazioni percepisci qualcosa in più, come se si trovassero in un mondo in cui sono a disagio, con queste donne, super donne che sanno tutto, fanno tutto, dicono tutto.

È come se i giochi di seduzione  fossero scomparsi…

Io non potrei stare con uomo così, mi piace l’uomo sicuro, che mi prende  e mi sceglie e io mi lascio scegliere e siamo consapevoli di volerci entrambi

 

A livello di seduzione per me queste donne, perdono una cosa bellissima, la possibilità di divertirsi, di rilassarsi, di capire che mettere in atto questi giochi non limita proprio nulla.

 

 

 


In amore vince chi fugge?

Questa sera mi sono rifatta un giro su Cupido, una messaggeria in cui ahimè mi sono iscritta un paio di anni fa, sono ancora lì...
Ogni tanto torno e mi faccio il giro delle mie vecchie conoscenze, trovo anche messaggi di chi ancora si ricorda di me (che bello!).
Stasera sono tornata sulla scheda del mio ex, quello che ho lasciato qualche mese fa e che fino alla scorsa settimana mi cercava perchè desiderava tanto vedermi e teneva(ancora) sulla sua scheda di Cupido il mio nome tra le cose che ama; Lisa.
Stasera al posto del mio nome ho letto: Passione...(che sia un sinonimo????)
Da lui alla fine sono letteralmente fuggita, sia perchè non era proprio il mio periodo, ma soprattutto perchè lui non è proprio il mio tipo... (anche se fisicamente molto carino)
Troppo polemico, troppo problematico, troppo "semplice" e tanto altro.
Mi capita sempre, è diventata quasi una regola, sono molto esigente in amore, deve essere perfetto ai miei occhi altrimenti non mi accontento e mollo (anche in modi piuttosto cattivi), 
MAquando perdo la testa per 1, la perdo completamente e non me lo scordo più.
Tante volte nel mio vecchio blog di excite ho spiegato la differenza che c'è secondo me tra "Amante" e"amato". E io mi sono sentita sempre Amante, dalla condizione di amata sono sempre scappata...
E ovvio che la vera felicità è data da entrambe le condizioni per un unico rapporto, ma poi è così facile? io non credo proprio... sono fermamente convinta che in ogni rapporto d'amore ci sia sempre uno squilibrio(anche lievissimo) tra chi prende e chi da. C'è sempre uno più amato e l'altro più amante.
Per me vince l'Amante, e vince x l'amore che ha dentro

anche a costo della solitudine.

Questo post (anche se non c'entra nulla con lei) lo dedico a Titty (lei sa il perchè...) e speriamo di vederla presto scrivere qui!!


A. come Amicizia

Qualcuno aprendo questo post penserà, ma non ho visto questo titolo da

qualche altra parte?

La risposta è si, per chi è andato sul blog di Divas Asia, questo titolo è lì

Perché l’ho rimesso anche io?Perché questo post è idealmente il seguito di quello di Asia, per me ovviamente, e ho deciso di postarlo su Divas perché questo blog rappresenta un’amicizia su cui nessuno ci avrebbe scommesso un penny. Amicizia è un legame libero… Una sfumatura di amore, ma libera dalla presunzione di sapere come e quanto si può e si deve manifestare.”

Queste frasi fanno parte del pensiero finale di Asia.

Amicizia è un legame, si certo ti lega indissolubilmente ad una persona, è libero.Qualcuno potrà pensare ma se lega come fa a renderti libero?

Semplice, proprio il fatto di essere un legame così forte lo rende (o dovrebbe farlo) libero, libero dall’ossessione, libero da richieste, libero da presunzioni.

A molti sarà capitato di essere gelosi dell’amico/a del nostro amico/a. Questo credo sia un passaggio normale, in fase adolescenziale, quando le paure ci sono, la personalità si sta formando e quindi ogni “scossone” mette in crisi!Ma da persone adulte, o per lo meno ritenendoci tali, come possiamo pensare che se un legame c’è possa spezzarsi, possa diradarsi per la presenza di una terza persona?

 

La gelosia dipende dalla paura della perdita, dal desiderio di condividere una persona, ma amicizia non va d’accordo con egoismo. Amicizia va d’accordo con libertà , libertà di parola e di scelta, va d’accordo anche con lite, ma una lite alla pari, una lite SINCERA non un modo per  Ferire l’altra persona. Ho litigato milioni di volte con le mie amiche e ho chiuso solo quando dall’altra parte ho visto “cattiveria” e “manipolazione”  e se mi è stato detto che mi si amava ho risposto “se questo è il genere d’amore che vuoi darmi te lo puoi tenere”Una sfumatura di amore, ma libera dalla presunzione di sapere come e quanto si può e si deve manifestare”è amore certo, spesso si pensa che l’amore sia ossessione, no non è così e non può esserlo per l’amicizia.Ho letto attentamente il post di Lisa, e so di cosa parla, un’idea me la sono fatta e in qualche modo mi sono trovata delusa come e quanto lei... lei non grida di dolore, io si e di rabbia, perchè il mio istinto di protezione si fa sentire, grida, urla....

 

Non sopporto le persone che “pretendono” di sapere come si è amici. Questa loro presunzione le porta a credere di potersi permettere delle libertà che non possono.Le porta a pensare che soltanto LORO sanno come essere amiche, amanti, fidanzate/i, e chiunque si discosti dal loro modello allora non è degno di essere amico, amante, compagno.

Richieste assurde, silenzi, vittimismi altrettanti assurdi e se glielo fai notare, “ Ma io stavo male, per colpa tua”…Ecco una parola da abolire, Colpa,  un amico non è proprietà privata, un amico non è un giocattolo di cui disporre… un amico non è il nostro alter ego, il nostro bisogno, la nostra esigenza, per questo esistono i robot, senza anima senza personalità  pronti per soddisfare ogni nostro capriccio.

 


 

                                             PREGI E DIFETTI

Oggi pensavo a qualcosa di divertente da scrivere qui...Una cosa da fare tutti insieme, tanto x divertirci regalando anche solo un sorriso di fine/inizio anno

Presto tornerò a proporvi la seconda puntata del fatidico POST a PIù MANI, dove ci siamo divertiti a prenderci tutti in giro, ve lo ricordate? ( a chi desidera leggerlo darò il link ma adesso non mi va di starlo a cercare nel mio vecchio blog di excite, pardon!)

però stasera voglio chiedervi di scrivere un'altra cosa, e metto in mezzo stavolta solo NOI 3 DIVAS (stasera sono buona....)

La maggior parte delle persone che ci scrivono regolarmente qui, ci seguono anche sui nostri rispettivi blog individuali, e anche da diverso tempo o cmq un tempo abbastanza lungo x farsi un'idea di noi (vanno bene anche tre minuti!!)... vi chiedo di essere  (S)passionati e di scrivere PER OGNUNA  di Noi DIVAS quali sono secondo voi ALMENO (MA per favore ditene DI PIU ):

 3 (numero perfetto, come noi )
Pregi  e 3 Difetti che secondo voi ci caratterizzano. (di piu, di piu!!!)

Per chi, invece, capita x la prima volta qui o non ci conosce abbastanza e non sa cosa dire...a Lui/Lei chiedo di scriverci lasciando la prima impressione che ha guardando le nostre foto a lato e leggicchiando qui e là per il blog!!
Daiiiii!!!

Piccolo avvertimento dovuto, prima di scrivere questo post mi è stata concessa l'autorizzazione da Tittyna (che è daccordo con me), a Niobe non ho avuto modo di parlargliene perchè non è collegata, però siccome qui si agisce in democrazia, quindi se anche non fosse daccordo (ma nn credo, insomma lo spero... ma si dai! ) la maggioranza comunque vince

PS Naturalmente potete e dovete spaziare come e quanto volete senza paura, tanto mica siamo permalose!!

ehehheheh  scherzo, scherzo,Non vedo l'ora di leggervi ...sparate pure!!!

BUON ANNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO


Pura Bellezza  

GQ di Dicembre propone, come tutti gli anni, la classifica delle 100 donne più belle del mondo. Ovviamente, considerando che l’unità di misura è la bellezza, è una graduatoria soggettiva, che si presta a discussioni e disaccordi.

Il fatto che sia poco attendibile è confermato dall’assenza (vergognosa dimenticanza o assoluta mancanza di senso estetico?) delle tre Divas dai primi dieci posti, ma andando oltre quest’increscioso episodio, vi comunico le prime posizioni.

In testa c’è Nicole Kidman, seguita da Aida Yespica, Gisele Bundchen, Scarlett Johansson, Elizabeth Hurley,  Angelina Jolie, Rebecca Romjn,  Heidi Klum, Cameron Diaz, e decima Carolina Kurkova.

J.Lo è undicesima, Charlize Theron quattordicesima, Sharon Stone sedicesima, Ilary Blasi viene prima della Casta, Julia Roberts solo trentottesima, la mia adorata Madonna addirittura 76esima. Non è nemmeno presente l'altra mia sosia, Kate Winslet. Insomma, ne avrei di cose da dire! 

Voi che ne pensate? Qual è la vostra personale classifica, a parte i primi tre posti che, immagino, saranno riservati a noi tre?


So what so what??!

Miiii che bellina la grafica rosa tutta al femminile!Hai visto un po' che ti cambio il template!

Scusate l'intrusione. Mi chiamo Mark Lenders e sono stato corrott... ehm, invitato da Titty (intesa come autrice di questo blog, non il macrocefalo pennuto cretino) a fornire un template a questo sito.

Titty (posso dirlo? vabé lo dico) è una fan del mio sito e mi ha chiesto se poteva avere l'autorizzazione ad usare la mia grafica che le piaceva parecchio (e che, per correttezza,va detto che si ispira a quella di iPodlounge anche se è stata creata da me da zero con i suoi bravi css2, tableless, xhtml e via dicendo).
La risposta è stata ovviamente sì (che onore! La mia scrittrice preferita che mi chiede di farle dei servigi) e pertanto eccoci qua, dopo qualche giorno di lavoro, a fornirvi un template fresco e spero carino. Se vi piace lasciate un commento!

Per ora ciao a tutti, ogni tanto tornerò a commentare qua e là! Un bacio a Tweet e alle sue due compagne di avventura.


ps. per le autrici: quando scrivete il vostro contributo dall'admin di ioBloggo, non specificate il font del post, altrimenti sbarellate tutto lo stile!


Tacchi a Spillo  

Dove scrivo, di qua, o di là, di qua o di là, ormai non ho più una mia casa, ho da poco lasciato excite x trasferirmi su Splinder, il solo motivo è che non sentivo più nessuno, e in questi gg ho bisogni di compagnia x non cadere nell'ansia tachicardica del pre-tesi! Solo che ora di là(su splinder) si è arrivati con i commenti a un punto un pò delicato della discussione su "verità ad ogni costo" (riesco sempre a fare casini io eh...ovunque mi metto!)e non mi va di ignorare il tutto e scriverci sopra un altro post per giunta "scemo" come quello che sto x scrivere

L'ispiratore, come per il post precedente scritto da Niobe (il quale ultimo, unito a quello scritto da Caravaggio, mi ha fatto venire un pò di complessi diciamolo!!)...dicevo l'ispiratore è sempre il mio amor

Secondo me Carlo è un uomo davvero speciale, mi piace tutta la sua testa, le cose che dice e come le dice, ha classe e ironia da vendere, è caliente e frizzante. Insomma se fosse qui a Roma gli bacerei tutta la faccia, ma vista la distanza mi devo accontentare di scrivergli tutti i santissimi giorni Te Quiero.

Carlo ha 2 blog, uno ufficiale in cui scrive tutta la sua "fuffa" giornaliera e uno ufficioso particolarmente EROTIC. Ultimamente ha scritto lì un post sul sesso anale e ha usato le sue solite belle immagini, non sono foto ma disegni, tutti gli chiedono dova mai le tira fuori, ma lui glissa sempre, è un SECRETEN!

Belle si, però c'è da dire che le ultime che ha usato hanno un difettuccio-uccio-uccio....

le donnone nude indossano delle scarpe orripilanti, quelle con la zeppa, ma non la zeppa classica(questa la uso anche io), quelle che sono rialzate pure davanti!!!...qui a Roma quel tipo di scarpa andava di moda fra le teenager di qualche anno fa...

vi ricordate? quelle ragazzine che andavano in giro con mezzo marciapiede sotto le scarpe, che se ti pigliavi una storta te la rompevi la caviglia?? e costavano anche un sacco di soldi quelle scarpe!!Quelle disegnate sul blog di Carlo sono un pò meno appariscenti diciamo così, ma a dire il vero non sono affatto femminili, se poi a indossarle è una faccia di una donna tinta biondissima...bleah

E allora dal sesso anale (mi sono venuti i complessi anche per quel post diciamolo!!) siamo passati a discutere su quel tipo di scarpa,

e Carlo sostiene che è bella perchè slancia il fisico....Ehm, allora, faccio una piccola premessa.

Io sono una di quelle che ama letteralmente stare a piedi nudi, libertà come nella testa, i capelli sempre sciolti.

Le scarpe non le ho mai amate molto, sono sempre state solo una necessità x uscire di casa e quindi non ho una particolare passione verso di esse. Ciononostante sicuramente riconosco il fascino che una bella scarpa al piede sa dare alla linea del corpo

Però secondo me c'è da fare una distinzione importante che forse a Carlo sfugge ... un conto è il TACCO, un conto è la zeppa, quella zeppa. Io sono per le scarpe dalla punta a punta e con bel tacco(magari a spillo), mi piacciono gli stivali fatti così e l'inverno indosso praticamente solo quelli. Sono anche dell'idea che ci son donne che hanno un particolare modo di fare, un savoir faire, un portamento che pare che a loro stia tutto sempre bene ...sono bravissime! Ma io non appartengo a questa categoria, anzi sui tacchi mi ci ammazzo, ma vista la mia altezza sono praticamente costretta a portarli.

Però distinguiamo la donna di classe ...il tacco a spillo non si batte daiiiii!!


Ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale.
Mark Lenders, quel gran figo, ha fornito il template basato sul suo sito il Pentolone. Visitatelo e fategli un favore.
Ah, sta roba non rappresenta una testata giornalistica in quanto non aggiornato periodicamente quindi non scassate i maroni.